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Il Parco Tecnologico di San Marino-Italia

Modello di sviluppo territoriale basato sull'innovazione e sulla cooperazione internazionale

firma accordo_sanMarino_italiaL'attuazione del futuro Parco Scientifico e Tecnologico di San Marino-Italia si sta concretizzando. Dopo anni di dibattito sul tema, se ne parla dal 2007, ultimamente un nuovo approccio, che ha come tema centrale l'impresa e i suoi bisogni di crescita innovativa, ha catturato l'attenzione e l'interesse di molti.
Il progetto del Ptm-Sm/It ha coinvolto oltre alla realtà di San Marino anche le rappresentanze economiche e le istituzioni dei territori di Rimini e Pesaro-Urbino in un lavoro comune per la creazione di un sistema capace di attrarre imprese nazionali e internazionali che desiderano sviluppare ricerca e innovazione.

Sono stati effettuati incontri e riunioni nei quali è stata approfondita, discussa e condivisa l'ipotesi di un Parco Tecnologico San Marino- Italia come modello di sviluppo territoriale basato sull'innovazione. Partner strategico di queste iniziative è stata Apsti, l'Associazione Parchi Tecnologici e Scientifici Italiani, che, raggruppando oltre 30 Parchi Scientifici e Tecnologici Italiani è un modello di riferimento per chi fa sviluppo e innovazione in Italia. I lavori hanno visto la costituzione di un gruppo di lavoro tecnico bilaterale Italia-San Marino, l'organizzazione e l'insediamento di un Comitato di indirizzo strategico che monitorasse, valutasse e soprattutto condividesse l'iter dello sviluppo del progetto. Sono state prese in esame le attività per analizzare i fabbisogni delle imprese in collaborazione con le rappresentanze imprenditoriali e costituiti i gruppi di lavoro tematici per l'approfondimento dei temi dell'accordo di concertazione, sviluppati nell'ambito di quattro commissioni, la cui partecipazione è stata aperta ai soggetti istituzionali, economico e sociali che avevano specifico interesse, conoscenza e competenza sul tema affrontato è divenuto parte sostanziale dell'accordo di concertazione.

L'accordo, la cui firma è prevista per il 6 novembre 2012, vede come obiettivi principali lo sviluppo di nuova impresa ad alto contenuto tecnologico; lo sviluppo di aggregazioni tra Pmi e tra queste e i Centri di ricerca, l'attrazione di nuovi investimenti sul territorio di riferimento e lo sviluppo di linee di prodotti tecnologici per lo sviluppo innovativo del territorio . Un lavoro necessario per instaurare un humus positivo nell'ambito di San Marino, Pesaro-Urbino e Rimini affinché le componenti istituzionali, economiche e sociali individuino nel Pt-Sm/It uno strumento di crescita per tutto il territorio di riferimento, grazie all'integrazione tra aziende, istituzioni e centri di eccellenza.

"La particolarità della Repubblica di San Marino – spiega Alessandro Giari presidente di Apsti e direttore generale del Polo Tecnologico di Navacchio (Pisa)- offre l'elemento originale, di novità, del nascente Pst italo-sammarinese, la rete e l'esperienza di APSTI garantiscono la forza di una logica di sistema, ma permettono anche di evitare errori al percorso migliore, arrivando così più facilmente e con tempistiche più brevi, alla realizzazione di un parco capace di stimolare lo sviluppo di nuova impresa ad alto contenuto tecnologico, supportando lo sviluppo di innovazione dei sistemi produttivi esistenti nei territori e l'attrazione di nuovi investimenti". "La possibilità di disporre di una legislazione creata ad hoc rappresenta un notevole vantaggio competitivo - continua Giari- anche se sarà necessario creare una serie di elementi indispensabili e propedeutici perché un parco possa svilupparsi in condizioni di efficacia, mi riferisco alla attuale legislazione del lavoro, su cui so che si sta lavorando, e agli oggettivi limiti delle telecomunicazioni.

"La Repubblica di San Marino- afferma Marco Arzilli della segreteria di Stato per l'industria di San Marino - ha scelto di costruire il nuovo corso della sua economia avendo come punti saldi di riferimento due fattori principali, internazionalizzazione e innovazione, per questo il progetto di costituire il Parco Scientifico e Tecnologico San Marino Italia diventa l'asse strategico del nostro sviluppo economico futuro. Questo progetto sarà alla base del rafforzamento dell'azione volta a incrementare ulteriormente lo sviluppo anche dei territori che circondano San Marino; la nostra sovranità, la nostra posizione a livello internazionale e la possibilità che abbiamo di creare strumenti di competitività nell'investire in ricerca nella nostra Repubblica, sono elementi fondamentali per la riuscita del progetto soprattutto se legato al network italiano dei Parchi, ben rappresentato dall'APSTI, che ci permetterà di metter in atto le best practice. L'accordo firmato fra Italia e San Marino il 31 marzo 2009 è inoltre una grande occasione per dimostrare come le relazioni economiche fra i due Stati siano oggi più che mai improntate sulla ricerca di opportunità e sulla cooperazione economica, il che permetterà di creare un Parco Scientifico e Tecnologico come una struttura unica legata a due Stati che darà reali prospettive di rilancio della nostra economia". 
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